Macchie marroni sulle foglie: cause e rimedi

Di Xavier Jodoin, fondatore di AI Plant Doctor 7 min di lettura

Le macchie marroni preoccupano perché sembrano una malattia, e a volte lo sono. Altrettanto spesso, però, sono una scottatura solare, un eccesso di fertilizzante, una notte fredda vicino alla finestra o il segno della presenza di un parassita. La forma della macchia, la presenza di un alone giallo e il punto in cui compare sulla foglia e sulla pianta permettono di distinguere le cause con sorprendente affidabilità.

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Macchie marroni sulle foglie

Come si presentano le macchie marroni

Le macchie marroni assumono alcune forme caratteristiche e riconoscerle permette già di orientare gran parte della diagnosi.

Macchie tonde con alone giallo, talvolta con bordo più scuro o anelli concentrici simili a un bersaglio, sparse su più foglie. Le macchie possono unirsi formando chiazze morte più grandi. È il segno tipico della macchia fogliare fungina.

Macchie angolari e impregnate d’acqua che rimangono tra le nervature, inizialmente dall’aspetto untuoso o traslucido, poi marroni o nere con un bordo giallo. Si tratta di macchia fogliare batterica.

Grandi chiazze beige pallido o sbiancate sulla superficie superiore delle foglie rivolte verso la finestra, secche e cartacee, senza alone. È una scottatura solare.

Punte e margini marroni secchi e croccanti, con una sottile fascia gialla tra la parte marrone e quella verde. La causa è una bruciatura da concime o sali, oppure un’irrigazione insufficiente.

Zone scure, irregolari e impregnate d’acqua che compaiono durante la notte e in seguito si seccano diventando marroni, spesso sulle foglie più esposte. È un danno da freddo.

Piccoli puntini, punteggiature o striature argentate con una sensazione polverosa o appiccicosa, di solito sulla pagina inferiore delle foglie. Indicano l’attività di parassiti.

Le macchie marroni si confondono facilmente con le macchie bianche causate da oidio o cocciniglia, con le naturali “lentiggini” marroni di alcune piante di pothos e begonie e con le escrescenze suberose provocate dall’edema. Prima di decidere, confronta la foglia con una foglia sana della stessa pianta.

Cause delle macchie marroni

Macchia fogliare fungina. Funghi come Cercospora, Alternaria e Colletotrichum (antracnosi) si depositano sulle foglie bagnate e penetrano nei tessuti, uccidendoli in una chiazza tondeggiante. Si diffondono con gli schizzi d’acqua e prosperano in ambienti umidi e poco ventilati. La guida dedicata alle macchie fogliari spiega il trattamento in dettaglio.

Macchia fogliare batterica. I batteri Xanthomonas e Pseudomonas entrano attraverso gli stomi e le ferite delle foglie bagnate, formando macchie angolari e impregnate d’acqua che diventano marroni. Sono comuni su begonie, filodendri, pothos ed edere e, una volta insediati, sono molto più difficili da fermare rispetto alle macchie fungine.

Scottatura solare. Le foglie cresciute all’ombra o con luce artificiale non sopportano il sole diretto. Le cellule della superficie esposta si surriscaldano e muoiono nel giro di poche ore, lasciando chiazze pallide e secche sul lato rivolto alla finestra. Le piante spostate all’aperto in primavera e quelle collocate davanti a una finestra esposta a sud o a ovest in estate sono le vittime più frequenti.

Bruciatura da concime e sali. Il concime in eccesso, l’acqua del rubinetto dura e l’acqua addolcita accumulano sali nel terriccio, sottraendo acqua alle punte delle radici e bruciando i bordi delle foglie. Una crosta bianca sulla superficie del terriccio o sul bordo del vaso ne è la conferma. Anche il fluoro presente nell’acqua del rubinetto provoca lo stesso problema su dracene, clorofiti e spatifilli.

Danni da freddo. Una notte sotto i 10 °C circa per le piante tropicali, oppure foglie a contatto con il vetro freddo in inverno, rompe le cellule. Nel giro di un giorno il danno appare come una chiazza scura dall’aspetto umido e durante la settimana successiva si secca diventando marrone o nera.

Eccesso d’acqua. Le radici immerse nell’acqua non riescono a rifornire uniformemente la foglia e le cellule al centro della lamina muoiono formando chiazze marroni molli con aloni gialli. Il terriccio rimane bagnato e anche le foglie inferiori ingialliscono.

Parassiti. Gli acari tetranichidi lasciano una punteggiatura pallida che diventa marrone asciugandosi, insieme a sottili ragnatele sulla pagina inferiore. I tripidi lasciano striature argentate punteggiate di macchioline nere che diventano marroni. Le cocciniglie a scudetto si posizionano come protuberanze marroni sui fusti e sulla pagina inferiore delle foglie e possono sembrare macchie finché non se ne stacca una.

Edema. Quando le radici assorbono più acqua di quanta la foglia riesca a disperdere, le cellule scoppiano e cicatrizzano formando protuberanze marroni e suberose sulla pagina inferiore. È un problema di irrigazione e umidità, non una malattia, comune su peperomie, edere e piante grasse.

Collega il sintomo alla causa

Cosa osserviCausa più probabileCome confermarla
Macchie marroni tonde, alone giallo, talvolta anelli concentrici, su più foglieMacchia fogliare funginaSi diffonde sulle foglie nuove; peggiora dopo la nebulizzazione o con il clima umido
Macchie angolari e impregnate d’acqua tra le nervature, bordo gialloMacchia fogliare battericaAspetto untuoso da fresche; si diffonde rapidamente con l’umidità
Chiazze beige pallido e cartacee sul lato rivolto alla finestraScottatura solareColpisce solo le foglie esposte; spostamento recente o stagione più luminosa
Punte e margini marroni e croccanti, sottile fascia giallaBruciatura da concime o saliCrosta bianca sul terriccio; concimazione regolare o acqua dura
Chiazze scure e umide durante la notte, poi marroniDanno da freddoPianta vicino a una finestra o a una porta; notte fredda prevista
Chiazze marroni molli al centro della foglia con aloni, foglie inferiori gialleEccesso d’acquaTerriccio ancora bagnato almeno 3 giorni dopo l’irrigazione
Punteggiature, striature argentate, ragnatele o patina appiccicosaParassitiInsetti o ragnatele visibili con una lente d’ingrandimento
Protuberanze suberose rilevate solo sulla pagina inferioreEdemaTerriccio bagnato e aria fresca e umida

Come trattare le macchie marroni

  1. Isola la pianta se le macchie sembrano fungine o batteriche, così gli schizzi d’acqua e il contatto delle mani non le trasmetteranno alle piante vicine.
  2. Rimuovi le foglie colpite. Taglia alla base del picciolo ogni foglia danneggiata per più di un terzo o con macchie in espansione, usando forbici pulite con alcol isopropilico al 70%. Gettale e non compostarle. Pulisci le forbici tra una pianta e l’altra.
  3. Mantieni asciutta la vegetazione. Smetti di nebulizzare, annaffia il terriccio invece delle foglie e irriga al mattino, così eventuali schizzi asciugheranno rapidamente. Aumenta la ventilazione con un piccolo ventilatore o distanziando maggiormente le piante.
  4. Tratta le macchie fungine. Spruzza entrambe le superfici delle foglie con un fungicida a base di rame oppure con una soluzione di olio di neem composta da 5 ml per litro d’acqua e qualche goccia di detersivo per piatti, alla sera o lontano dal sole diretto. Ripeti ogni 7 giorni per 3–4 settimane e osserva la nuova crescita. Per le macchie batteriche, i prodotti a base di rame rallentano la diffusione ma raramente risolvono l’infezione: la rimozione tempestiva delle foglie infette è quindi più importante.
  5. Rimedia alla scottatura spostando la pianta. Allontanala di 1–2 m (3–6 piedi) dal vetro oppure appendi una tenda leggera. Abitua gradualmente le piante alla luce più intensa nell’arco di 2 settimane. Le zone bruciate resteranno, ma le foglie nuove saranno sane.
  6. Dilava i sali. Fai scorrere nel vaso una quantità d’acqua pari a due o tre volte il suo volume e lasciala defluire completamente. Ripeti ogni mese se concimi spesso. Durante la stagione di crescita usa concime alla metà della dose indicata in etichetta ogni 2–4 settimane e impiega acqua piovana o filtrata per le piante sensibili al fluoro. Le punte marroni delle foglie che persistono indicano un problema dell’acqua più che del concime.
  7. Tratta i danni da freddo spostando la pianta in un punto che rimanga sopra i 15 °C (59 °F) e potando i tessuti diventati molli o neri. Sospendi il concime finché non compare nuova crescita.
  8. Correggi l’irrigazione se il terriccio rimane bagnato. Lascia asciugare i primi 2–3 cm (1 pollice) tra un’annaffiatura e l’altra, svuota i sottovasi e rinvasa in un substrato più arioso e grossolano se il terriccio resta zuppo per giorni.
  9. Tratta i parassiti pulendo accuratamente ogni superficie e applicando poi olio di neem o sapone insetticida, ripetendo il trattamento ogni 5–7 giorni per 3 settimane. Tampona le cocciniglie con un cotton fioc imbevuto di alcol isopropilico al 70%.

Prevenzione

Annaffia il terriccio, non le foglie, e lascia abbastanza spazio tra le piante perché l’aria possa circolare. Evita di nebulizzare le specie soggette a macchie fogliari; un umidificatore aumenta l’umidità senza bagnare la vegetazione.

Abitua gradualmente le piante alla luce più intensa e, in piena estate e in pieno inverno, allontana le tropicali dal vetro. Dilava i vasi ogni 2–3 mesi se usi acqua del rubinetto o concimi regolarmente.

Metti in quarantena le piante nuove per 2 settimane e controlla la pagina inferiore delle foglie durante le annaffiature, così parassiti e prime macchie verranno individuati quando hanno colpito una sola foglia anziché dieci.

Quando usare la diagnosi AI

Nelle fasi iniziali, le macchie fungine, batteriche e quelle legate all’irrigazione possono essere quasi indistinguibili, e trattare un’infezione batterica come una scottatura solare può farti perdere settimane. Se le macchie hanno aloni, compaiono sulle foglie nuove o si stanno diffondendo alle piante vicine, fotografa da vicino una foglia colpita nell’app AI Plant Doctor per ottenere una diagnosi immediata e un piano di trattamento adatto alla causa reale.

Domande frequenti

Devo tagliare le foglie con macchie marroni?

Sì, se le macchie si stanno espandendo o se la foglia è danneggiata per più di un terzo, perché le macchie fungine e batteriche liberano spore dal tessuto morto. Rimuovi l’intera foglia alla base del picciolo con forbici pulite con alcol isopropilico al 70% e gettala nei rifiuti, senza compostarla. Una foglia con una sola zona scottata dal sole o una piccola bruciatura da fertilizzante può restare sulla pianta: il danno non si diffonderà.

Cosa significano le macchie marroni con un alone giallo?

Un anello giallo attorno a una macchia marrone è la reazione della pianta a un agente patogeno attivo, quindi indica di solito una macchia fogliare fungina o batterica, non un danno fisico. Le macchie fungine tendono a essere rotonde, talvolta con anelli concentrici; quelle batteriche sono spesso angolari, delimitate dalle nervature e inizialmente dall’aspetto bagnato. Entrambe si diffondono con foglie umide e aria stagnante.

Le macchie marroni sulle foglie possono scomparire?

Le macchie sono tessuto morto e non torneranno mai verdi, ma le nuove foglie cresceranno sane una volta eliminata la causa. Valuta la ripresa osservando le foglie nuove prodotte dalla pianta, non quelle vecchie. Se anche la nuova crescita presenta macchie, il problema è ancora attivo.

Le macchie marroni sulle foglie sono causate dall’eccesso d’acqua?

È possibile. L’eccesso d’acqua provoca chiazze marroni molli, spesso con aloni gialli, al centro della foglia anziché sui bordi, mentre il terriccio rimane bagnato per giorni. Un substrato costantemente zuppo favorisce inoltre i funghi responsabili delle macchie fogliari e del marciume radicale, che spesso compaiono insieme.